29/02/2012

cena della rete

Dove si possono incontrare cibo, territorio, produttori, chef e tecnologia?
Stasera alla Triennale di Milano! Dal titolo la Cena della Rete.
Il tutto inserito all'interno di Open un progetto di Vodafone e Zero, dove Cookinarte
avrà il piacere di partecipare, apprendere e tra qualche giorno condividere in rete...

17:09 Scritto da: funambolarossa in blog life | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

08/02/2012

Spaghetti bottarga, alici e pinoli.


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La pausa pranzo nel bel mezzo di un trasloco riserva a volte gradite sorprese se si ha la fortuna di ritrovarsi in frigo l’eco del mare… eh si, rimasugli di prodotti autoctoni di un estate ormai lontana, soprattutto in questi giorni di neve, danno una svolta veramente inaspettata.
L’ultima cosa che ti viene in mente quando sei alle prese con gli scatoloni è fare la spesa...,convinta di trovare il nulla nel frigo come un miraggio mi ritrovo una serie di avanzi preziosi, acquistati quest’estate in diverse tappe, a cominciare dalla bottarga presa a Marzamemi (Sicilia) e le alici ovviamente Cetaresi, i pinoli invece regalati da mia madre che ogni volta che torno a Napoli, da buon terrona quale sono, mi ricarica di prelibatezze partenopee e non. Eccoli qua i tre ingredienti trionfanti che mi hanno salvata e dato ispirazione per questo spaghetto, gustato tra un arredo smontato e improbabili sedie composte da pile di scatole.

Ingredienti:

Spaghetti (io preferisco quelli grossi), bottarga da grattugiare, una manciata di pinoli, filetti di alici sottolio (volendo anche quelle sotto sale, da pulire ovviamente…), due misurini d'olio extra vergine e uno spicchio d'aglio. Questa è la dose per circa tre persone, ma io dico che la fame non conosce dosi...

Preparare prima l’acqua per la pasta, che per il condimento ci vuole un attimo, poi in una padella larga (per la larghezza dipende dalla quantità di pasta) soffriggere in olio l’aglio tagliato in due e i pinoli, una volta dorati (non bruciati ATTENZIONE) spegnere la fiamma e aggiungere 4/5 filetti di alici (io ne calcolo diciamo 2 a testa). Riaccendere il fuoco sotto la padella qualche minuto prima di aggiungere la pasta.
Cotti gli spaghetti (al dente) io li tiro su con una pinza senza scolapasta (anche perchè l'acqua della pasta può sempre servire...) e si fanno saltare in padella aggiungendo la bottarga grattuggiata e, se necessario, un goccio d'acqua della pasta.
Una volta impiattati si può aggiungere un'altra grattatina di bottarga, mia consolidata abitudine.

 

note musicali consigliate: Jun Miyake "lilies in the valley"

 

 

19:49 Scritto da: funambolarossa in pasta | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

10/12/2011

Zuppa di cipolle alla don Gennaro

DSCF0799.JPGI francesi la chiamano Soupe à l'onion io invece l’ho rinominata zuppa del nonno.

Questa zuppa la considero un ritratto in bianco e nero di mio nonno, perché appartiene da qualche tempo ai ricordi. Due ricette importanti sono legate ai miei nonni, la zuppa di cipolle e la parmigiana di melanzane di mia nonna, quest’ultima fortunatamente è ancora a colori...

La preparazione di questo piatto ha una regola fissa (almeno nella mia famiglia) quella della dosi, essendo un piatto conviviale se non avete almeno 4/5 amici da invitare meglio cambiare pietanza, è il connubio perfetto tra i primi freddi della stagione invernale e il calore di una tavolata in amicizia. Forse è per questo che quando penso ad un piatto che mi dia “calore e colore” non posso pensare ad altro che alla zuppa di cipolle.

ingredienti:
1k di cipolle dorate, 3 misurini d’olio extravergine, 2/3 pomodorini maturi facoltativi se la si preferisce bianca, 4/5 uova (si calcola uno a testa), sale, pane raffermo bruschettato, pepe nero o peperoncino.

La prima parete è forse quella più scocciante mi riferisco alla pulitura delle cipolle che vanno tagliate a metà è affettate, fatto ciò e asciugate le lacrime..., si fa soffriggere l’olio con le cipolle e i pomodorini in una pentola alta e larga, quando iniziano a prendere colore (ma non troppo) si aggiunge un bicchiere d’acqua (bollente) e il sale. Far appassire il tutto con un coperchio a fiamma bassa e miscelando di tanto in tanto, aggiungere acqua (sempre calda) solo se necessario, ci vuole circa un ora ( poco più poco meno) ma dipende dalla qualità della cipolla. Il risultato finale dovrà essere una consistenza quasi cremosa, ma senza farla asciugare troppo, per il sapore io mi affido al palato, il tocco finale sono le uova che vanno aperte e versate direttamente sulla zuppa, facendo attenzione a non romperle, devono adagiarsi e terminare la loro cottura in camicia.

Servire la zuppa e un uovo, versando il tutto sul pane precedentemente bruschettato e sistemato sul fondo del piatto. Il pepe e il peperoncino io preferisco metterlo a tavola, per dare libera scelta ai propri gusti.

note musicali consigliate:  Django Reinhardt  “minor swing”

23:43 Scritto da: funambolarossa in partenope | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook